Più potenti del presidente

Spesso, quando si parla del presidente degli Stati Uniti d’America si usa l’espressione “l’uomo più potente del mondo”. Ma è proprio così? Le dichiarazioni di Barack Obama dopo la strage nel college nell’Oregon sembrerebbero dire il contrario. “Ora basta”. Il presidente ha invocato una legge sul controllo delle armi. Molti osservatori hanno sottolineato l’impotenza di Obama, che guida gli Stati Uniti da ormai 7 anni, ma che sul tema delle armi non è riuscito a fare granché oltre che invocare restrizioni dopo ogni strage. Eppure non ci si aspetterebbe questo dall’uomo più potente del mondo.
Il presidente ha tuonato per l’ennesima volta contro chi si mette di traverso. Contro i repubblicani, nello specifico, storicamente contrari a privare i cittadini del diritto di girare con la pistola in tasca. Eppure, nella prima metà del mandato Obama ha avuto il suo partito in maggioranza in entrambi i rami del Congresso, e anche allora ha trovato chi si è “messo di traverso”. Allora, è più potente l’uomo più potente del mondo o sono più potenti le lobby delle armi? È più potente il presidente degli Stati Uniti d’America o è più potente la National Rifle Association, che finanzia campagne di candidati di ogni colore fedeli al vangelo del piombo? È il secondo emendamento, che legittima le posizioni del partito pro-armi sul piano giuridico e solletica l’orgoglio patriottico statunitense per la propria carta costituzionale. È la democrazia, dirà qualcuno
Una democrazia molto diversa da quella europea, che consegna un enorme potere al presidente in tema di politica estera e lo lega mani e piedi per le faccende domestiche. Così gli Stati Uniti d’America appaiono potenza monolitica oltreconfine, mentre in casa gli interessi contrastanti delle lobbies si sfidano a colpi di miliardi, influenzando pesantemente campagne elettorali ed elezioni. Non è un caso che Obama stia concentrando i suoi ultimi sforzi oltreconfine (disgelo con Cuba e patto sul nucleare con l’Iran), in territori dove i senatori repubblicani hanno le armi spuntate per ostacolarlo.
Per approfondire:
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Autore: Luca Lottero

Laureato in Scienze Politiche all'Università di Genova, studio per diventare giornalista. Lettore accanito di libri e giornali di carta o digitali, seguo la politica senza farne questione di vita o di morte. Mi interesso anche di calcio e musica.

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