Il cuore di mamma delle regine di Game of Thrones

Game of Thrones è sicuramente una delle serie tv più seguite e apprezzate al mondo. Gli spettatori rimangono immersi nella trama, prendono parte nelle vicende dei protagonisti e (ahiloro) talvolta si innamorano di quello che verrà inevitabilmente ucciso dopo due o tre puntate. Ogni personaggio ha i propri lati oscuri e luminosi, più o meno marcati. Mettete un gruppo di fans intorno a un tavolo e ognuno darà un’interpretazione diversa, amerà quello e detesterà l’altro, odierà quella casata che invece il tizio vicino a lui adora, e si potrebbe discutere per ore. Non ci sono i buoni e  i cattivi, alcuni personaggi compiono gesti eroici e infami nell’arco di poche puntate.

In questo rimescolarsi di virtù e crudeltà, si può individuare una costante. Le madri della serie mettono la vita dei propri figli davanti a tutto, mentre gli uomini sono disposti a “sacrificarli”. In un mondo in cui di amore se ne vede proprio poco, le donne sembrano riservarlo tutto per i figli, e sono pronte a fare qualsiasi cosa per loro, anche se sbagliata. Un esempio? Nella seconda stagione Catelyn Stark, libera il terribile prigioniero Jaime Lannister nella vana speranza che la famiglia rivale le restituisca le figlie. Il figlio Robb (che delle stesse ragazze è fratello) quando lo scopre va su tutte le furie e inizia a far controllare la madre. La donna crolla, l’uomo si mantiene lucido. Persino Eddard Stark, uno dei pochi personaggi quasi “senza macchia”, quando viene chiamato da re Robert per diventare primo cavaliere non esita ad accettare, nonostante ancora Catelyn gli chiedesse di rinunciare per amor della famiglia. Eddard sceglie però l’onore e la fedeltà al re.
Cersei Lannister è uno dei personaggi più crudeli della saga, che solo nel rapporto con i figli mostra il proprio lato umano. È la sola a piangere quando l’insopportabile Joffrey viene stroncato dal veleno. Da lì in poi l’attaccamento alla prole diventa morboso. Tommen diventa re, ma la madre pur di proteggerlo dalla cattiveria del potere manipola ogni sua mossa e arriva a far imprigionare la moglie Margaery Tirell, che era stata moglie di Joffrey e che Cersei aveva sempre detestato. Proprio come una qualunque mamma gelosa dei propri cuccioli. Anche il padre Tywin mette la famiglia in cima alle priorità, ma solo i termini di prestigio e potere.

Nel caso della sorella di Catelyn, Lysa, il rapporto con il figlio va ben oltre il normale amore materno. All’età in cui i coetanei cominciano a usare la spada, il figlio Robin ancora ciuccia il latte al seno. Cresciuto senza il padre, è capriccioso, debole e malaticcio, e l’unica preoccupazione della madre è tenerlo dentro il palazzo, il più lontano possibile dalle insidie del mondo. Fino alla penultima puntata della quinta stagione, la moglie di Stannis Selyse Florent potrebbe sembrare un’eccezione. Apparentemente odia la figlia, al contrario di Stannis. Quando la bambina viene messa al rogo come sacrificio propiziatorio per la conquista del trono, i due sono affianco. “È la cosa giusta” dice ancora la madre. Ma lo dice per convincere sé stessa. Quando il corpo inizia a bruciare, lei grida e prova disperatamente a fermare l’insensato sacrificio. Il giorno dopo viene trovata impiccata. In tutto questo, Stannis non fa una piega. Andava fatto, per il potere.E poi c’è Daenerys Targaryen, che è madre di tre draghi. Piange quando rinchiude due dei suoi figli, diventati ormai troppo pericolosi per il resto della popolazione, ma a differenza delle altre mamme trova la forza di fare la cosa giusta. Sarebbe stato lo stesso con dei figli più “tradizionali”? Inutile chiederselo.

P.s: le mie riflessioni si basano solo sulla serie televisiva, non avendo mai trovato il tempo di leggere i libri. Se avete qualcosa da aggiungere, puntualizzare o contestare lasciate un commento in fondo all’articolo.

Annunci

Autore: Luca Lottero

Laureato in Scienze Politiche all'Università di Genova, studio per diventare giornalista. Lettore accanito di libri e giornali di carta o digitali, seguo la politica senza farne questione di vita o di morte. Mi interesso anche di calcio e musica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...