Primarie Usa: Hillary Clinton è la più “ricca”

“Follow the money” è sempre una buona regola per provare a capire qualcosa di come funziona la politica negli Stati Uniti. I candidati al congresso e alla presidenza non ricevono fondi pubblici per la campagna elettorale, ma si finanziano tramite donazioni di sostenitori, aziende, lobbies, Pac (Political action committes) o Super Pac, organizzazioni private che nascono appositamente per appoggiare un candidato. Il finanziamento pubblico sarebbe previsto solo per le campagne presidenziali, ma visto che per legge andrebbe a escludere i finanziamenti privati, i candidati lo rifiutano praticamente sempre.

Guardando ai fondi raccolti fino a questo momento dai candidati alle primarie dei due principali partiti, un dato emerge con chiarezza: i democratici Hillary Clinton e Bernie Sanders hanno raccolto molti più fondi dei candidati repubblicani. Clinton guida la classifica con più di 76 milioni di dollari ricevuti dall’inizio della campagna, Sanders segue a distanza a quota 41 milioni. Tra i repubblicani, ad aver ricevuto più fondi è Benjamin Carson, il candidato più in forma del momento, che ha superato Donald Trump in testa ai sondaggi del partito. L’ex chirurgo ha incassato fin qui 31 milioni di dollari, mentre Trump (che in pratica si autofinanzia) solo 5, e di questi ne ha spesi una piccola parte. Tra gli altri candidati, Ted Cruz ha ricevuto 26 milioni, Jeb Bush 25, Marco Rubio 13,5, Ran Paul 9, Fiorina Carly 8 e Walter Scott 7. Sotto quota 5 milioni gli altri, compresi i 2 democratici “minori” O’Malley e Lessig. Su questo dominio di Clinton e Sanders pesa senz’altro il gran numero di candidati repubblicani, che disperde maggiormente le donazioni dei sostenitori.

I candidati sono tenuti per legge a rendere pubblici i dati sui finanziamenti ricevuti, che vengono pubblicati sul sito della Federal Election Commission. La tabella qui pubblicata è tratta dal sito Bloomberg, e si riferisce al trimestre luglio-settembre 2015. Oltre ai dati sui soldi ricevuti, particolarmente importante è il “Cash on hands”, ovvero i soldi che il candidato ha a disposizione in banca. Anche qui, Clinton e Sanders guidano ampiamente la classifica. La tabella di Bloomberg indica infine anche i soldi ricevuti dalle Super Pacs. Il dato che salta all’occhio in questo caso è che Bernie Sanders non ha ricevuto alcun fondo dai comitati (spesso accusati di essere poco trasparenti), mentre Jeb Bush è di gran lunga il candidato che ne è più dipendente. Gli osservatori definiscono la campagna del fratello di George W. decisamente deludente. Jeb è stato definito “low energy – mollo -” da Trump, e non sta riuscendo a imporsi, messo ai margini dai toni più accesi dello stesso Trump e di Carson. Inoltre, leggendo la tabella ci accorgiamo che spende quasi tutti i soldi che riceve. Non un buon segnale.

La tabella di Bloomberg, riferita al trimestre luglio-settembre 2015

P.s: tutti i dati riportati in questo articolo sono aggiornati al 30 settembre 2015

P.p.s: come preziosa fonte per scrivere questo articolo ho sfruttato, oltre al sito della Federal Election Commission, la newsletter settimanale di Francesco Costa, giornalista del Post
Sullo stesso argomento ho scritto anche:
Per approfondire:
Annunci

Autore: Luca Lottero

Laureato in Scienze Politiche all'Università di Genova, studio per diventare giornalista. Lettore accanito di libri e giornali di carta o digitali, seguo la politica senza farne questione di vita o di morte. Mi interesso anche di calcio e musica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...