Le letture del mese scorso – dicembre 2015

Le feste natalizie sono un ottimo momento per prendersi una pausa e ripensare a quello che ci lasciamo alle spalle. Tra una fetta di panettone e l’altra, godetevi questa selezione di letture interessanti uscite sul web nel mese appena finito.

Ah, dimenticavo… Auguri e felice anno nuovo a tutti i lettori!

  • Sul sito della Luiss, Vincenzo Emanuele e Nicola Maggini passano al setaccio gli elettorati dei due maggiori partiti italiani: il Pd e il Movimento Cinque Stelle. Lettura interessante per capire come si stia parlando di 2 forze ormai del tutto trasversali nella società, ma che attingono voti da segmenti di elettorato sempre più definiti.

cise.luiss.it – Il Partito della Nazione? Esiste, e si chiama Movimento Cinque Stelle

  • Sulle storiche elezioni che lo scorso 6 dicembre in Venezuela hanno visto sconfitto il fronte di Maduro (erede di Ugo Chavez) propongo 2 articoli di diverso orientamento. Il primo è tratto dal blog di Gennaro Carotenuto, deciso sostenitore della sinistra dell’America Latina. Il secondo, scritto da Gwynne Dyer e tradotto in italiano su Internazionale, pur riconoscendo i meriti del chavismo, ne sottolinea anche i difetti e l’eccessiva dipendenza dall’esportazione di petrolio.

Gennaro Carotenuto – Venezuela, finale di partita?

Internazionale – Il crollo del prezzo del petrolio mette fine all’esperimento venezuelano

  • Avrà anche perso al secondo turno, ma il Front National di Marine Le Pen è ormai presenza di peso nella vita politica francese. Per un’analisi del voto francese alle ultime elezioni regionali propongo 2 articoli di Cesare Martinetti, attento osservatore delle dinamiche francesi, pubblicati sul sito de La Stampa. Il primo è uscito dopo il primo turno, il secondo dopo i ballottaggi. (Se ti va, qui c’è anche il mio articolo, scritto dopo il primo turno)

La Stampa – Sono cambiate le regole del gioco: il voto a Marine Le Pen non è di protesta

La Stampa – I partiti storici alla ricerca di una visione

  • Il Guardian è entrato in possesso di un documento ufficiale dell’Isis. 24 pagine in cui il gruppo descrive con precisione l’amministrazione e alcuni dei fondamenti su cui si fonderà il nuovo stato che intende formare tra Siria e Iraq. L’articolo riporta anche le fonti di guadagno dei terroristi, ed è stato tradotto in italiano su Internazionale.

The Guardian – The Isis papers: behind ‘death cult’ image lies a methodical bureaucracy

  • L’8 dicembre 1895 Guglielmo Marconi fa trillare 3 volte un campanello a distanza. Per alcuni quel giorno si può considerare la nascita della radio. Per celebrare i 120 anni da quella data, Repubblica ha raccolto diversi articoli sulla storia del medium più antico dell’era moderna, ma anche tra i più in forma e capace di cambiare nel tempo e resistere al cambiamento.

Repubblica – Viva la radio, che non muore mai

  • Donald Trump (a cui ho dedicato anch’io un articolo) può essere definito fascista o nazista? Siobhán O’Grady prova a rispondere a questa domanda riflettendo sul preciso significato storico di fascismo e nazismo sul sito foreignpolicy.com. Articolo in inglese ma di facile lettura.

Foreign Policy – Trump may be a Loudmouthed Demagogue, but Is He a Fascist?

  • La cronaca nera è un settore che mi appassiona decisamente poco, ma è uno di quelli che più scalda l’opinione pubblica. Come vengono influenzati i processi? Qual’è la responsabilità dei media in tutto ciò? Lo scorso 15 dicembre Andrea Camaiora ne ha scritto su Linkiesta.it. Da leggere, e da pensarci su, soprattutto per giornalisti e aspiranti tali.

Linkiesta.it – Processi da chiudere con l’assoluzione. Per inquinamento mediatico

  • Un altro pezzo pubblicato su Linkiesta.it, questa volta dedicato all’accordo che lo scorso 17 novembre ha visto nascere un governo di unità nazionale in Libia. La stabilità del paese è in cima alla lista delle priorità della politica estera italiana. Il giorno prima dell’importante firma, l’analista Matteo Toaldo (qui intervistato da Tommaso Canetta) metteva in guardia sui rischi dell’accordo, che certamente non sono stati cancellati con un colpo di penna.

Linkiesta.it – Paradosso Libia, l’accordo di pace rischia di scatenare l’inferno

  • Il ‘900 ha visto le sinistre riformiste di tutta europa prevalere sulle formazioni di sinistra radicale. In alcuni paesi, oggi, si intravedono segnali di un nuovo ribaltamento dei rapporti di forza. Intervistato da Silvia Ragusa del Fatto Quotidiano dopo le elezioni in Spagna dello scorso 20 dicembre, il politologo Juan Manuel Roca analizza l’ascesa di Podemos, che sta erodendo i consensi dello storico Psoe, il partito socialista spagnolo.

Il Fatto Quotidiano – Elezioni Spagna, l’analisi: “Non ha un programma chiaro. Ma se lo Psoe rimane questo, Podemos è futuro della sinistra”

Articoli o storie da consigliare? Scrivimi a luca.lottero.3@gmail.com. O su Facebook. O su Twitter. Insomma, in qualche modo.

Annunci

Autore: Luca Lottero

Laureato in Scienze Politiche all'Università di Genova, studio per diventare giornalista. Lettore accanito di libri e giornali di carta o digitali, seguo la politica senza farne questione di vita o di morte. Mi interesso anche di calcio e musica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...