Le letture del mese scorso – giugno 2016

Tantissimi articoli e spunti interessanti in quest’edizione delle “letture del mese scorso”, che raccoglie le migliori letture (almeno per me) del mese di giugno finito ieri. Spazio alle grandi questioni geopolitiche come la Brexit e le elezioni statunitensi, ma anche alle mitiche maratone di Mentana e ad altri spunti e curiosità generali. Insomma, ce n’è come al solito per tutti i gusti. L’immagine in evidenza è di Andrea Remondini.

  • Il New York Times sta provando ad aprirsi al mondo, con edizioni tradotte in diversi paesi. È questo il futuro dei colossi della stampa mondiale? Se l’è chiesto Il Post, in un articolo che elenca i pro e i contro di questa strategia.

Il Post – Il New York Times vuole conquistare il mondo

  • Giugno è stato il mese in cui è diventato ufficiale che a contendersi la Casa Bianca saranno Donald Trump e Hillary Clinton. Il Washington Post ha messo a confronto i programmi dei due candidati punto per punto. Articolo curato da Katie Zezima e Matthew Callahan.

The Washington Post – Donald Trump vs Hillary Clinton on the issues

  • Non solo Donald e Hillary. Anche se in genere non contano molto, negli Stati Uniti ci sono almeno altri 2 partiti: i verdi e i libertari. Questi ultimi quest’anno presentano come candidato Gary Johnson, e alcuni sondaggi lo danno intorno al 10%, aiutato dalla bassa popolarità dei candidati dei partiti principali. Un suo ritratto curato da Francesco Costa, ancora su Il Post.

Il Post – C’è un terzo candidato alle elezioni americane

  • La scelta del “Giornale” di pubblicare il “Mein Kampf” di Hitler ha scatenato molte polemiche, online e non. Ma è proprio questo il problema, o il fatto che la scuola non fornisce più gli strumenti per leggere nel modo giusto documenti storici come questo? Un’utile riflessione di Girolamo De Michele su “Il lavoro culturale”.

Il lavoro culturale – Il Mein Kampf che viene. Storia, competenze e buona scuola

  • Microsoft ha acquistato il social network LinkedIn per la cifra record di 26 miliardi di dollari, nel tentativo di imporre il proprio monopolio nel mondo dei professionisti. Giuditta Mosca ci spiega le cause dell’operazione su Wired Italia.

Wired – Ecco perché Microsoft ha comprato LinkedIn

  • Da noi spesso vista come un insopportabile privilegio, negli stati con un governo autoritario l’immunità parlamentare è spesso uno strumento per difendere i parlamenti dallo strapotere dell’esecutivo. Un articolo della serie “The Economist explain” tradotto in italiano su Internazionale.

Internazionale – Perché l’immunità parlamentare è ancora utile

  • Lo scorso mese, l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato in pericolo di vita a causa di un problema cardiaco, e ha dovuto sostenere un intervento piuttosto delicato. La prospettiva della sua scomparsa, divenuta improvvisamente concreta, sembra aver “ammorbidito” anche il giudizio di quelli che sono stati i suoi più acerrimi rivali, in quella che sembra una vita politica fa. La riflessione di Davide Piacenza su Rivista Studio.

Rivista Studio – Amico Silvio

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La strage di Orlando ha riacceso il dibattito sulle armi da fuoco negli Stati Uniti, con conseguenze anche sulla campagna elettorale presidenziale. Scopri di più su coseamericane.wordpress.com.  Foto di newsday.com
  • Il secondo emendamento è da sempre lo strumento giuridico che secondo molti assicura ai cittadini statunitensi il diritto a possedere armi da fuoco, ma è proprio così? Questo interessante articolo di Brett Arends pubblicato su Market Watch smonta la teoria, cara ai fanatici delle armi.

Market Watch – What America’s gun fanatics won’t tell you

  • Tra elezioni amministrative e referendum sulla Brexit, il mese appena trascorso ha visto per ben 3 volte il direttore di La7 Enrico Mentana entrare negli schermi degli italiani, nelle sue ormai proverbiali “maratone”, diventate a pieno titolo un evento televisivo. Ne scrive, tra il serio e il faceto, Vincenzo Ligresti su Vice.

Vice – Come le maratone di Mentana sono diventate il nostro late show

  • C’è un filo rosso che lega la Brexit a Donald Trump, il Movimento Cinque Stelle e il Front National di Marine Le Pen? Secondo il direttore del Post Luca Sofri si. Il lungo articolo pubblicato sul suo blog personale è una lettura più o meno condivisibile, ma senz’altro stimolante.

Wittgenstein – Cosa sta succedendo?

  • Cos’è stata la Brexit? Un voto contro gli immigrati e l’integrazione dettato dalla xenofobia o una ribellione alle élite ormai lontane dal popolo? Secondo David Randall, la seconda delle due. Una traduzione del suo pensiero è stata pubblicata sul sito di Internazionale.

Internazionale – Le ragioni della Brexit spiegate da un inglese

  • Ancora sulla Brexit. Che conseguenze geopolitiche avrà sull’Europa l’uscita di Londra dall’Unione? Ce lo spiega l’analista di Limes Dario Fabbri in un articolo pubblicato su tvsvizzera.it.

Tv Svizzera – La brexit e il futuro dell’Unione Europea

Articoli o storie da consigliare per il mese prossimo? Segnalameli nei commenti.
Ti aspetto!

 

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Autore: Luca Lottero

Laureato in Scienze Politiche all'Università di Genova, studio per diventare giornalista. Lettore accanito di libri e giornali di carta o digitali, seguo la politica senza farne questione di vita o di morte. Mi interesso anche di calcio e musica.

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