Elezioni Usa 2016, cosa bolle in pentola

Sembra che la Storia (per capriccio o divertimento) abbia voluto concentrare un sacco di cose interessanti nelle elezioni statunitensi del 2016, in cui con ogni probabilità assisteremo allo scontro senza esclusione di colpi tra Hillary Clinton e Donald Trump.

Il 45° presidente degli Stati Uniti potrebbe essere per la prima volta una donna (nel caso, sarà interessante vedere chi farà la first lady), ma le cose assurde/interessanti/preoccupanti sono talmente tante che il fatto che Hillary Clinton sia una donna passa assolutamente in secondo piano. Prima ancora che donna, infatti, Hillary è soprattutto una Clinton, ovvero espressione di uno dei clan familiari più influenti e potenti degli Stati Uniti, al pari dei Bush sul fronte opposto. Simbolo assoluto di establishment, contro cui si scaglia, sprezzante e minacciosa, la bionda chioma di Donald J Trump. Una chioma che, intendiamoci, in quello stesso establishment ha sguazzato per decenni, prima di diventare simbolo del risentimento americano contro la globalizzazione, le minoranze etniche (che nel frattempo hanno persino mandato un proprio figlio alla Casa Bianca, cosa che evidentemente ha sconvolto più del previsto) e i politici “all talk, no action”.

Nel 2016 americano va in scena insomma l’ennesima riproposizione dello scontro “incazzati vs élite”, con la differenza che, com’è noto, ciò che accade in quel paesone chiamato Stati Uniti ha conseguenze globali. Per questo quello che sta succedendo sull’altra sponda dell’Atlantico mi interessa particolarmente. Per questo le “Cose americane” sono diventate prima una categoria a parte di questo blog, poi una pagina Facebook e poi a loro volta un altro blog. Per questo ho deciso di dedicare la mia tesi di laurea al “fenomeno Trump”, alle strategie comunicative messe in campo dal Nostro per ottenere il clamoroso successo che ha avuto, ma anche alla ricerca delle radici ideologiche del suo messaggio, che solo apparentemente non esistono e forse troppo sbrigativamente vengono bollate come “populismo”.

Se anche a voi interessano o intrigano le “Cose americane” di questo strano ma interessantissimo 2016, vi invito a cliccare “Mi piace” sulla pagina Facebook e/o a iscrivervi al canale Telegram, per avere le notizie sulla campagna elettorale sempre a portata di smartphone (cos’è Telegram? cos’è un canale? è una figata, lo spiega bene questo articolo). Vi aspetto!

P.s.: al momento il blog “Cose americane” è gestito solo da me medesimo. Se qualcuno fosse interessato a collaborare con articoli, spunti, idee o qualsiasi cosa riguardante le elezioni ma anche la politica o la storia degli Stati Uniti, non esiti a contattarmi. Più voci ci sono più interessante diventa!

Foto in evidenza di panamapost.com

Annunci

Autore: Luca Lottero

Laureato in Scienze Politiche all'Università di Genova, studio per diventare giornalista. Lettore accanito di libri e giornali di carta o digitali, seguo la politica senza farne questione di vita o di morte. Mi interesso anche di calcio e musica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...