Sorpresa: Hillary Clinton era repubblicana

Hillary Rodham Clinton, candidata alla Presidenza degli Stati Uniti per il Partito Democratico, agli albori della propria vita politica era repubblicana. E nemmeno tanto moderata, visto che nel 1964 appoggiava con convinzione il candidato alla presidenza ultra-conservatore Barry Goldwater, destinato a subire una clamorosa scoppola elettorale (61,1% contro 38,5%) dal democratico Lyndon Johnson.

La giovane Hillary seguiva, politicamente parlando, le orme del padre, convinto repubblicano conservatore, mentre la madre era democratica. Clinton non rinnegherà mai le proprie idee primordiali: “le mie radici politiche – dirà, da first lady, in un’intervista alla NPR nel 1996 – sono radicate nel conservatorismo in cui sono cresciuta”.

Un’adesione convinta, quella della signorina Rodham, sorta dopo la lettura di “Coscienza di un conservatore”, libro del 1960 del futuro candidato Goldwater. Durante il suo primo anno di college, Hillary diventa persino presidente del Wellesley Young Republicans Club. Ma, si sa, quando si è giovani si fa presto a cambiare idea. La futura first lady entra nell’esclusivo college di Wellesley da convinta repubblicana e ne esce, nel 1969, da convinta liberal.

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Un’altra foto di Clinton negli anni del college, a trasformazione politica avvenuta (almeno a giudicare dallo stile) credit: abcnews.go.com

Siamo negli anni della contestazione giovanile, dei movimenti contro la guerra in Vietnam. Il clima corrente influenza non poco le idee di Hillary, le cui convinzioni politiche iniziano a vacillare già nel 1964, quando le viene assegnato il compito di approfondire le posizioni del candidato democratico Johnson per una simulazione di dibattito al college. Difficile tracciare un percorso preciso delle idee della non ancora Clinton negli anni successivi. Quello che sappiamo è che, nel 1968, appoggia la candidatura dell’anti militarista Eugene McCarthy per la nomination democratica. Un’altra avventura poco fortunata. Candidato per i democratici diventerà infatti Humbert Humphrey, che verrà a sua volta sconfitto da Richard Nixon alle presidenziali.

A quel punto, la trasformazione politica di Hillay Rodham era conclusa.

Inizia dunque come un pendolo l’avventura politica dell’attuale candidata alla presidenza del Partito Democratico, un’oscillazione tra conservatorismo e pensiero liberal, che trova oggi una sintesi in posizioni sostanzialmente centriste. Se Clinton è infatti senz’altro detestata dalla destra, lo è altrettanto da parte della sinistra, che le rimprovera per esempio il voto favorevole alla guerra in Iraq e un’eccessiva vicinanza agli ambienti di Wall Street.

Durante la campagna delle primarie del partito, Clinton ha giocato il ruolo della candidata realista e competente, mentre a interpretare il ruolo del McCharty del 2016 è stato il rivale Bernie Sanders.

Certo, la piattaforma con cui i democratici e Hillary Clinton si presentano alle elezioni è di fronte impronta liberal, probabilmente influenzata dall’inatteso successo di Sanders durante le primarie. Eppure, il pendolo delle idee politiche di Clinton non ha mai smesso di oscillare. È a favore di una limitazione della vendita di armi da fuoco, ma ha idee pragmatiche in politica estera, ha idee progressiste sull’immigrazione e ha alti indici di gradimento tra le cosiddette minoranze, ma in passato si è detta contraria ai matrimoni omosessuali (oggi ha cambiato idea).

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Hillary Clinton insieme ai genitori durante la convention democratica del 1992. credit: nytimes.com

Tracce della giovane signorina Rodham degli anni ’60 sembrano insomma essere rimaste anche nella signora Clinton dei decenni successivi. Rimane da vedere se dopo anni di oscillare riuscirà a stabilizzarsi al 1600 Pennsylvania Avenue, indirizzo di quella Casa Bianca a cui non ha mai smesso di pensare da almeno 10 anni a questa parte.

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Autore: Luca Lottero

Laureato in Scienze Politiche all'Università di Genova, studio per diventare giornalista. Lettore accanito di libri e giornali di carta o digitali, seguo la politica senza farne questione di vita o di morte. Mi interesso anche di calcio e musica.

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