La mossa che potrebbe costare le elezioni a Donald Trump

Quando lo scorso 28 luglio Khizr Khan e la moglie sono saliti sul palco della convention del Partito Democratico a Philadelphia, in molti avranno pensato: “ecco qualcuno che nemmeno Donald Trump si permetterà di insultare”. Khan e compagna sono i genitori di Humayun Khan, un soldato statunitense morto in Iraq nel giugno del 2014 lanciandosi sopra una granata per salvare i compagni. La famiglia Khan è di religione musulmana, e i democrats l’hanno portata a esempio per innescare un cortocircuito nella retorica trumpiana. “Vedete, anche tra i musulmani che quello là vorrebbe deportare in massa dal nostro paese si possono trovare dei convinti patrioti, persino degli eroi” hanno voluto dire alla nazione Hillary Clinton e soci.

Quasi una sfida, per il candidato repubblicano: vediamo se riesci a sputare addosso anche a un martire di guerra. Ebbene, l’ha fatto. Subito ha chiesto in modo provocatorio come mai la madre di Khan non abbia preso la parola sul palco, alludendo alla condizione di inferiorità che la donna (nella retorica di Trump e simili) subirebbe in tutto il mondo musulmano. La risposta è stata che la madre ancora non riesce a parlare pubblicamente della morte del figlio.

Passano i giorni e aumentano le polemiche e i cori di indignazione, da fuori e da dentro lo stesso Partito Repubblicano. Dopo l’ex candidato alla Casa Bianca e prigioniero in Vietnam John McCain (che notoriamente non ama Trump), persino Chris Christie, tra i primi big del Gop a saltare sul carro del magnate, ha preso le distanze dagli attacchi alla famiglia Khan e insieme a lui molti altri. Lui, però, va avanti come un rullo compressore. E via alle accuse: il padre di Khan lavora con i Fratelli Musulmani e ancora, si schiera con i democratici solo perché preoccupato dai piani di Trump, che terrebbero alla larga i terroristi dal paese.

L’intervento completo dei Khan alla convention di Philadelphia:

Ora, dal personaggio in questione ne abbiamo sentite di ogni. Ha preso in giro un giornalista disabile, a proposito dei prigionieri di guerra ha detto di preferire i soldati che tornano, ha attaccato una giornalista di Fox News con frasi sessiste. Eppure, attacchi così violenti alla famiglia di un eroe di guerra potrebbero essere troppo persino per lui.

Chiunque punti alla Casa Bianca, sa che è meglio tenersi buoni i militari e gli ambienti vicini all’esercito. Per quanto musulmano, Khan era pur sempre un soldato che aveva servito la patria all’estero, una categoria molto popolare, in particolare tra gli elettori repubblicani. Attaccarlo a questo punto della campagna elettorale non mi sembra una mossa particolarmente brillante.

Non mi aspetto un crollo improvviso nei sondaggi. L’avversario Hillary Clinton non è in grado di attirare consensi trasversali e gli elettorati dei due partiti sono così radicalmente agli antipodi che trovo difficile che un indeciso possa saltare la barricata da un giorno all’altro. Però, ora che la scelta è legata a due precise alternative, ogni parola detta ha un peso specifico maggiore, e può potenzialmente alienare consensi, spingere categorie di elettori quantomeno a non andare a votare. E, parole del genere, non fanno certo bene all’immagine del candidato repubblicano tra i tanti sostenitori delle forze armate.

Un’ultima cosa. Seguo la campagna elettorale di Trump abbastanza da vicino ormai da un po’, per interesse e per la tesi di laurea. Nelle mie previsioni, credevo che The Donald, una volta vinte le primarie, avrebbe tentato di “svoltare al centro”, di moderare i toni per rendere digeribile a maggiori fette di elettorato il proprio messaggio. Di rendersi, in una parola, presidenziale. Il modo in cui sta trattando la famiglia Khan dimostra che tutto ciò non sta succedendo. Oltre a questa vicenda, Trump continua a dire cose di grande impatto ma palesemente inventate, sessiste o semplicemente assurde.

Sembra quasi, se si pensa alle normali regole della comunicazione politica, che il candidato in questione stia cercando di auto-sabotarsi. Verrebbe quasi da dare ragione alla tesi (a cui francamente credo poco) per cui Trump si sarebbe candidato per scherzo, e non avrebbe alcuna intenzione di diventare davvero presidente. Ma, ormai, dovremmo avere imparato che di normale, in queste elezioni, c’è proprio poco.

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Autore: Luca Lottero

Laureato in Scienze Politiche all'Università di Genova, studio per diventare giornalista. Lettore accanito di libri e giornali di carta o digitali, seguo la politica senza farne questione di vita o di morte. Mi interesso anche di calcio e musica.

3 thoughts on “La mossa che potrebbe costare le elezioni a Donald Trump”

  1. Beh c’è un solo modo perche invece possa finire con il giocare a favore di Trump: diciamo che la retorica degli eroi di guerra di solito è più una caratteristica repubblicana (in linea di massima) e Hillary è già poco amata da molti che voterebbero il partito democratico ma considerano lei appunto troppo poco rappresentativa dei loro valori e si trovano a votarla come meno peggio, SE la votano. Ecco una mossa del genere potrebbe rafforzare la convinzione che in fondo lei sia troppo poco diversa da un repubblicano moderato (mooolto moderato e moooltissimo più di Trump ovviamente!!) e che quindi non vadano a votare!

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    1. Onestamente non saprei, per come si è messa la campagna non penso che chi appoggia Clinton possa passare dalla parte di Trump né viceversa. Il gioco credo sia più che altro recuperare gli indecisi. Trump è malvisto da molti conservatori “puri”, e cose tipo questa non credo lo aiutino a portarli dalla sua parte.

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  2. Si si certo non intentevo che quelli già poco soddisfatti della Clinton perche la considerano troppo ‘di destra’ (per intenderci con termini della politica italiana, sicuramente sbagliati e non coincidenti con quella americana, ma tanto per semplificare) rispetto a certi valori come pacifismo ritiro delle truppe ecc possano passare a Trump!! Intendevo che la retorica dell’esercito potrebbe farli allontanare ancora di più dalla Clinton, ma diretti verso un non votare, certo non votare per trump!

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