“Un amore”, il romanzo di Dino Buzzati dove comanda la donna

Se in questo 8 marzo scioperante e ribelle qualche donna fosse in vena di evasione da questo mondo ancora per molti aspetti coniugato al maschile, un’idea potrebbe essere leggere un vecchio romanzo erotico di Dino Buzzati, intitolato “Un amore”. È la storia di un uomo di mezz’età tenuto in piedi dai soldi e dalla rispettabilità, che si innamora di una prostituta appena maggiorenne. La trama sostanzialmente descrive lo scivolamento del protagonista nei tormenti tipici dell’amore che non può essere: l’impazienza di sentire la sua voce anche solo al telefono, la gioia di passare del tempo con lei, anche se a pagamento (“la consolazione, la felicità era tale, che il modo di raggiungerla non aveva più alcuna importanza”, che frase eh?), ma anche la rabbia, la furia portata dall’incapacità di far valere le proprie presunte prerogative di maschio, persino di fronte ai tradimenti, le bugie e le palesi prese in giro di lei. Ce n’è anche dal punto di vista sociale. I tormenti che la giovane prostituta infligge al proprio spasimante sono le sberleffo di un sottoproletariato che sa essere vivace verso una borghesia stanca, infelice e ipocrita. Ah, è anche un libro scritto bene.

Annunci